Il cincillà è una preda, pertanto il suo istinto suggerisce di nascondersi e trovare riparo.
E’ quindi importante che nella gabbia ci sia un rifugio per il cincillà, una casetta dove rintanarsi quando non vuole essere disturbato.
In commercio si trovano numerosi modelli per tutte le tasche ma il principio che è valido anche in questo caso è di evitare casette in plastica.
Molto indicate, invece, casette in legno per roditori: si ha infatti la sicurezza che il legno non sia trattato e che quindi non sia tossico. Inoltre è molto difficile che vengano ribaltate. E’ comunque preferibile una casetta in legno che non sia colorata. Purtroppo la casetta sarà rosicchiata per cui è da mettere in conto una sostituzione periodica.
E’ difficile trovare in commercio casette in legno specifiche per cincillà. In caso, possono essere sostituite con dei nidi in legno per grossi pappagalli (hanno una entrata a forma di cerchio che generalmente è di dimensioni giuste per far accedere un cincillà all’interno del nido).
La casetta non deve essere rivestita all’interno di nessun materiale.
Alcuni usano casette ricavate da scatoloni di cartone: in questo caso è facilmente intuibile come il materiale andrà rovinato in brevissimo tempo, ma soprattutto, è importante sincerarsi che il cartone usato non contenga colle o inchiostro e che quindi non sia tossico. Attenzione.
Le casette in vimini, invece, meritano un discorso a parte. Sicuramente sono quelle esteticamente più belle, ma anche quelle più insidiose (a meno che la ditta produttrice non specifichi che sono per roditori e, in questo caso, di che legno sono fatte): spessissimo sono ricoperte di colle e non sono adatte ai roditori (durano molto poco).

