Il contenuto in g/kg è rispettivamente:

*64-80 proteine
*108-156 grassi
*17 lattosio
*10 ceneri

E’ stata dimostrata anche la presenza di quattro frazioni proteiche non presenti nel latte bovino.

La secrezione totale di latte da tutte le mammelle è di 1-2 ml con punte di 5 ml , 2-3 giorni dopo il parto.

Il contenuto in grassi il giorno del parto è stato osservato a 156g/kg, è diminuito a 108 g/kg al 5° giorno post-parto e è tornato a 125 g/kg al 9° giorno di lattazione. Il lattosio e le ceneri rimangono generalmente costanti.
Il contenuto in grassi del latte di cincillà è simile a quello di Coniglio (Coatcs, Gregory & Thompson, 1964) , ma più alto rispetto a quello di Ratti, Porcellini d’India e Topi. Il contenuto di lattosio e ceneri, invece, è inferiore a quello riscontrato nelle specie di cui sopra (Jenness & Sloan, 1970).

L’effetto di varie diete sul contenuto di grassi, proteine, lattosio e ceneri del latte non è stato riscontrato significante sebbene variazioni estreme nella dieta sembra influenzino la produzione di latte.
Alcune frazioni non presenti nel latte di Vacca sono apparse mediante elettroforesi delle proteine del latte di cincillà; tuttavia, sono necessari ulteriori studi per identificare queste frazioni e il loro valore nutrizionale.
La composizione amino-acidica delle proteine mostra una leggera proporzione maggiore di aminoacidi essenziali rispetto al latte di Vacca (FAO, 1970).
Tuttavia, meno fenilalanina, prolina e acido glutammico e più treonina, valina, serina, alanina e glicina sono presenti.

Per saperne di più:

http://journals.cambridge.org/download.php?file=%2FBJN%2FBJN29_01%2FS0007114573000863a.pdf&code=35011175a7ebf70c533e435a6523a1b7

Può capitare che ci sia la necessità di aiutare un cucciolo con l’alimentazione assistita.
Secondo l’esperienza pluriennale di alcuni Allevatori USA per aiutare la madre nella produzione del latte si puo’ aggiungere un beverino addizionale nella gabbia con una miscela ½ succo di mirtillo rosso o succo di mela (non zuccherati) e 1/2 acqua. Ovviamente deve essere a disposizione anche il beverino con sola acqua.

Se è necessario prendersi cura degli orfani ci sono molte soluzioni adottabili. Purtroppo non c’è un prodotto commerciale che possa sostituire il latte della madre di cincillà per cui il più usato è latte di capra in scatola mescolato a metà con acqua. Gli ingredienti vanno mescolati benissimo e bisogna sincerarsi che il tutto sia tiepido e non bollente. Per alimentare i cuccioli si puo’ usare un contagocce o una piccola siringa senza ago (preferibilmente che sia tarata). Altra soluzione è quella di fare 1/2 latte in polvere per cuccioli e ½ acqua, se possibile aggiungendo 1 grammo di glucosio ogni 15 millimetri.

La quantità è di 2-2,5 ml di latte per cucciolo a poppata.Il cibo NON deve essere introdotto direttamente in bocca poiché i cuccioli potrebbero aspirarlo e morire. E’ quindi consigliato mettere una goccia del composto sulle labbra del cucciolo e lui stesso lo leccherà e si nutrirà in una posizione eretta. L’allattamento dovrebbe avvenire ogni due-quattro ore circa. Mano a mano che i cuccioli crescono, si diminuirà la quantità di latte poichè inizieranno a consumare pellet e fieno. Ricordiamo che NESSUN cucciolo dovrebbe ricevere premi o supplementi di cibo almeno fino ai 6 mesi di età.