Nella scheda “Erbe e graminacee” abbiamo preso in esame alcune tra le erbe più comunemente offerte ai cincillà e ne abbiamo analizzato le proprietà più importanti.
Non sono, però, le uniche a poter essere somministrate. Qui di seguito è riportato un excursus su altre erbe e prodotti naturali e salutari.
Si ricordi sempre che le erbette NON sono l’alimento base bensì un complemento. Le seguenti piante, in forma essiccata, sono generalmente facilmente reperibili in erboristeria.
BASILICO (Ocimum basilicum):
Le sue proprietà officinali sono molteplici: si ricorda l’effetto antimicrobico, antispatico, antinfiammatorio e sedativo. Spesso è usato anche in caso di infiammazione del cavo orale e per mantenere la lucentezza del pelo.
Contiene estragolo, carcinogenico ed epatotossico (ratti e topi sono particolarmente sensibili). Se ne consiglia, quindi, un uso moderato.
MIRTILLO NERO (Vaccinium myrtillus L.):
Il mirtillo possiede numerose proprietà benefiche e può dare effetti astringenti. E’ molto utile per la circolazione sanguigna. Un uso eccessivo (+0,7 grammi al giorno) può comportare una intossicazione cronica. Le bacche sono ricche di antiossidanti ed esercitano azione protettiva sul sistema cardiovascolare.
BORRAGINE (Borago officinalis):
Lo stelo è ricoperto di peli pungenti e per questo è consigliabile la somministrazione in forma essiccata. Sembra essere un coadiuvante per evitare la ritenzione idrica. E’ spesso utilizzata in cincillà stressati poiché ha proprietà ricostituenti e rivitalizzanti (il suo nome deriva dal termine celtico “borrach” che vuol dire “coraggio) e alcuni la offrono alle femmine in lattazione poiché le foglie sono ricche di Calcio e Vit. C.
BACCHE DI GOJI (Lycium barbarum):
Sono i frutti di una pianta originaria della zona del Tibet e della regione NingXia, in Cina. Sono bacche molto nutrienti, pertanto, se ne consiglia l’uso limitato (1-2 bacche alla volta, delle dimensioni di una uvetta). Il sapore è dolce e sono di colore rosso vivo. Non vanno confuse con le goji wolfberry himalayane, che invece hanno un sapore più amaro. Contengono circa il 13-14% di proteine, 20% di carboidrati, meno del 10% di fibra, vitamine, oligoelementi e contengono naturalmente forti quantità di beta-carotene, vitamina C, B1 e B2 (altre vitamine del gruppo B). Sembrano avere importante potere antiossidante.
CARDO SANTO ( Cnicus benedictus ):
Stimola l’appetito, pertanto può essere usato nei cincillà particolarmente debilitati o inappetenti. Non se ne consiglia l’uso in femmine gravide o in cincillà di età inferiore ai 5-6 mesi. Contiene un lattone sesquiterpenico, la cnicina, dal sapore amaro.
FIORDALISO ( Centaurea cianus ):
Ha proprietà leggermente astringenti e antinfimatorie grazie alla presenza di polifenoli. Stimola l’appetito ed è un tonico gastrico molto interessante. Particolarmente indicata la combinazione con camomilla e malva.
DESMODIUM ( Desmodium adscendens ):
E’ una pianta epato-protettrice ad alto contenuto proteico, lipidico e di Sali minerali. Spesso usata per la costipazione.
ECHINACEA (Echinacea angustifolia):
E’ un genere che comprende diverse specie. I suoi rizomi hanno proprietà riepitelizzanti e cicatrizzanti della cute. Il suo uso non dovrebbe essere prolungato nel tempo e si consiglia una pausa di almeno 7-10 gg tra un consumo e quello successivo.
BIANCOSPINO ( Crataegus oxyacantha):
Rilassante, moderatamente astringente e ricco di vitamine. E’ particolarmente importante il suo effetto benefico a livello di stimolatore cardiaco. Non è consigliato nei cincillà in gravidanza e allattamento, così come in quelli con problemi aritmici.
MALVA ( Malva sylvestris ):
Foglie e fiori di malva sono ricchi di mucillagini, che hanno proprietà emollienti. Ha azione lassativa poiché stimola la peristalsi intestinale.
RIBES NERO ( Ribes nigrum) :
Spesso utilizzato nei cincillà dal temperamento inquieto e in corso di malattie cutanee. Tonico per il sistema circolatorio.
CAMOMILLA (Matricaria recutita):
Ricca di vitamine e zuccheri, è usata nei momenti di stress. Contiene un olio essenziale (alfa-bisabololo, guaiazulene, camazulene e farnesene) che si rivela utile nella prevenzione di alterazioni cutanee o alla pelliccia. I suoi fiori hanno un effetto blandamente sedativo (se ci si mantiene bassi nel dosaggio). Possiede anche proprietà digestive, antinfiammatorie.
FALSA ORTICA BIANCA ( Lamium album ):
Spesso viene scambiata per una vera e propria ortica, in realtà non lo è. Sono presenti i caratteristici peli ma non è urticante. I semi sono tossici e alcuni sconsigliano l’uso dell’intera pianta in quanto pare che contenga amine.
CALENDULA ( Calendula officinalis ):
Ha importanti effetti digestivi, specialmente se combinata con la malva. Il suo uso deve essere limitato nel tempo poiché ha effetti sedativi e non è consigliata in gravidanza o in giovani cincillà. Se ne consigliano 3-4 petali a volta.
PETALI DI ROSA:
Ricchi di vitamine e particolarmente indicati in soggetti stressati. Hanno effetti benefici su apparato digerente, fegato e cuore. Sembrano particolarmente consigliati nel periodo del calore della femmina.
CODA DI GATTO ( Sideritis angustifolia):
Anche qui è sconsigliato l’uso in femmine in gravidanza e animali giovani. Ha proprietà digestive e antibatteriche e possiede un caratteristico odore forte. Utilissimo in caso di cincillà con ferite o stress.
TIMO ( Thymus vulgaris L. ):
Caratteristico il forte odore, aiuta ad eliminare le tossine. Contiene un olio essenziale molto apprezzato per la sua attività antimicrobica e dei fenoli come il timolo. Sconsigliato in gravidanza.
VITE ( Vitis vinifera ):
Ricca di nutrienti. Ha proprietà benefiche su fegato, reni e cuore. Non se ne deve abusare.
TRIFOGLIONE D’ACQUA ( Menyanthes trifoliata ):
Utile nei momenti di stress dei cincillà, apporta benefici al fegato ed è utile anche nei momenti di costipazione. Ha proprietà toniche e depurative.
Alcune piante, però, sono insidiose…
PREZZEMOLO (Petroselinum crispum):
Il prezzemolo è spesso consigliato e lo si ritrova anche in molti preparati per cincillà. Contiene numerosi nutrienti ed è ricco anche di Sali minerali e vitamine. Può avere, però, un effetto abortivo ed è quindi estremamente importante tenerlo presente durante la gravidanza del cincillà. Inoltre, ad alto dosaggio può causare problemi al rene.
Contiene un olio essenziale il cui costituente principale è l’apiolo, particolarmente studiato dal punto di vista tossicologico per i suoi effetti abortivi. Può risultare neurotossico e causare paralisi degli arti posteriori, in caso di intossicazione.




















