Secondo le indicazioni del recente studio effettuato sul Chinchilla lanigera (anno 2004, American Society of Mammalogists), l’unico riferimento che si fa alla frutta nella dieta riguarda la mela disidratata, con la nota di non superare più di un cucchiaio da tavolo di quantità al giorno. [ n.b - mi sembra una quantità decisamente eccessiva per poterla somministrare tutti i giorni - ]
In molti offrono papaya e ananas disidratata, per maggiori riferimenti consultare la pagina “Alimenti supplementari”, in cui sono indicate anche le frequenze di somministrazione.
Insieme alla verdura, non dovrebbe superare il 5% circa della razione diaria (Centro Veterinario Carlinda).
| Frutto disidratato | Contenuto in zucchero(%) | Contenuto in fibre (%) |
| Uvetta | 71.4 | 5.8 |
| Mela | 84.6 | 11.5 |
| Ananas | 86.4 | 4.5 |
“La ragione più comune per la quale la frutta disidratata ha in genere più calorie e zuccheri è perchè il processo di disidratazione rimuove moltissima dell’acqua presente normalmente nella frutta. Qust’acqua mancante aumenta le dimensioni del frutto fresco, più grande di quello disidratato, per cui lo stesso recipiente conterrà molte più porzioni di frutta secca che fresca.
Ad esempio, una uvetta ha 7 kcal, così come un acino d’uva..ma una tazza di acini ha circa 60 calorie, mentre una tazza di uvette ne ha 400! Ciò non accade perchè la ditta produttrice addizioni zucchero ma perchè gli si elimina l’acqua ed occupa molto meno spazio. Ciò vuol dire che una tazza di uvette ha più calorie di una tazza di uva.
Gli zuccheri nei frutti disidratati sono il fruttosio e il glucosio. Ogni volta che si acquista frutta disidratata, verificare che sulla confezione non si riportato “zuccheri aggiunti” (www.nutrition.about.com)”

