Il cincillà non può essere lasciato libero o incustodito. Non è infatti un animale che può essere tenuto libero in giardino, nemmeno se ottimamente recintato. Non può nemmeno essere portato a spasso come un cagnolino: ciò gli arrecherebbe troppo stress (rumori delle automobili, ambiente sconosciuto, estranei, ecc) e i metodi di contenzione (es. pettorina per roditori e guinzaglietto) non farebbero altro che innervosirlo fino a farlo divincolare tanto da farsi male.
Non è un animale che generalmente ama molto il contatto fisico, per cui tende ad essere schivo (ricordiamo la sua natura di preda). Però, è da considerare come ci siano soggetti particolarmente propensi alla relazione con l’uomo che si lasciano accarezzare senza problemi, salgono in braccio o addirittura sulle spalle.
Per tenere un cincillà con sé, quindi è NECESSARIO alloggiarlo in una gabbia apposita che lo protegga da eventuali pericoli e non gli consenta di scappare e di mettere a rischio la sua vita.
Se avete già deciso di prendere un cincillà con voi, è consigliabile che la gabbia definitiva venga procurata prima dell’animale, di modo che abbiate il tempo necessario per pulirla, allestirla ed evitare al neo-arrivato stress ulteriori nei primissimi giorni di permanenza a casa vostra con un ulteriore cambio gabbia.
E’ vivamente sconsigliato alloggiare nella stessa gabbia del cincillà altri tipi di animali, anche se erbivori stretti. Oltre alla possibile diffusione di malattie, vanno anche considerate le sue abitudini crepuscolari e necessità alimentari che molto difficilmente si conciliano con quelle di altri animali. Nessun animale è “da gabbia”, perciò dobbiamo cercare di rendere il soggiorno del nostro cincillà il più confortevole possibile.
Il principio è molto semplice: maggiori sono le dimensioni della gabbia, meglio è.
Prima di analizzare meglio la tipologia di gabbia è bene fare alcune considerazioni sul suo collocamento. E’ bene che essa sia posizionata nel luogo più tranquillo della casa e possibilmente lontano da elettrodomestici come il televisore o la lavatrice: i loro rumori arrecherebbero grande disturbo al cincillà e non permetterebbero un riposo tranquillo. Sconsigliata anche la camera da letto: i cincillà sono animali dalle abitudini notturne e le loro attività potrebbero non conciliare il sonno … umano!
E’ necessario che la gabbia sia posizionata in un luogo ben ventilato ma non sia esposta alle correnti d’aria e non sia in ambienti molto umidi (come il bagno); una esposizione diretta ai raggi solari è altrettanto da evitare. Inoltre, la temperatura ideale dovrebbe mantenersi sempre costante e le condizioni ideali sono tra i 17°C e i 21°C (Grau, 1986), mentre l’umidità al di sotto del 50% (Webb, 1991).
La gabbia può essere tenuta fuori la casa (alcuni hanno la possibilità di collocarla in una veranda o in giardino) ma in questo caso è bene considerare ogni situazione e valutare bene le temperature del luogo, come riparare la gabbia e garantire una collocazione ideale.
Evitare nel modo più assoluto di alloggiare il cincillà in luoghi come scantinati, garage e cantine.
Attenzione anche a ciò che circonda la gabbia: anche se chiusa, infatti, è bene che nelle sue vicinanze non ci siano cavi elettrici, prese elettriche, piante d’appartamento, ecc : il cincillà potrebbe infatti facilmente rosicchiarli.
Il cincillà è estremamente attivo, ama fare saltelli e balzare da una parte all’altra del terreno: inoltre, ama tantissimo arrampicarsi (non è raro trovare un cincillà sull’armadio!). Proprio per questo è indispensabile che la gabbia si sviluppi maggiormente in altezza piuttosto che in larghezza.
Sebbene non sia un animale che raggiunge dimensioni molto grandi, la gabbia deve essere molto spaziosa oltre che sviluppata in senso verticale: assolutamente non idonee gabbie da criceto, cavia e coniglio.
Le dimensioni ideali sarebbero 180 cm X 180 cm X 90 cm ma per un solo animale si puo’ anche scendere, l’importante è che l’altezza sia di ALMENO un metro.
Per coloro i quali avessero intenzione di tenere più soggetti in casa, si ricordi che nella stessa gabbia generalmente convivono molto pacificamente un maschio e una femmina. Possibili anche convivenze tra due maschi (anche se è bene analizzare singolarmente ogni caso prima, così come molti hanno due maschi che convivono, altri ne hanno che si azzuffano in continuazione). Particolare attenzione a convivenze tra femmine (molto territoriali, fino a diventare particolarmente aggressive). Situazione decisamente a rischio quella in cui ci sono più maschi con una sola femmina e viceversa.
Di principio, prima di introdurre un nuovo cincillà dove ne abita già uno, è indispensabile una visita da un Medico Veterinario del cincillà in arrivo e un periodo di quarantena. Successivamente, i due cincillà possono essere fatti incontrare in territorio neutrale (alcuni, se i soggetti sono particolarmente mansueti, li lasciano incontrare liberi in una stanza a entrambi sconosciuta; altri preferiscono un avvicinamento graduale affiancando la gabbia del nuovo arrivo a quella del cincillà di casa e/o un cambio di gabbia per abituarli prima ai rispettivi odori).
In commercio esistono gabbie apposite per cincillà. Purtroppo i prezzi non sono bassi come quelli di altre gabbie (una già composta e arredata costa sui 110-280 euro) ed è per questo che molti preferiscono comprare voliere da giardino e poi arredarle in un secondo momento, oppure addirittura acquistare gabbie di seconda mano. In quest’ultimo caso, c’è sicuramente un notevole risparmio economico, ma prima di inserire il vostro cincillà provvedete ad una approfondita pulizia e disinfezione della gabbia.
Attenzione! I ripiani in rete metallica possono offendere le delicate mani e i piedi dei cincillà.
A destra: anche se piccola di dimensioni, ecco un esempio molto valido di gabbia (manca però un rifugio).
Sebbene non sia facile orientarsi tra i vari modelli che il mercato offre, è necessario mettere in chiaro che ci sono materiali assolutamente non idonei:
a) gabbie totalmente manufatte in legno – facilmente impregnabili di sporcizia e difficili da pulire
b) gabbie in vetro (esempio teche e acquari)
c) gabbie in plastica (esempio con pareti di plastica trasparenti) – favoriscono una scarsa ventilazione
Il materiale più usato e più sicuro rimane il metallo: è importante che esso non sia ricoperto di vernici (che il cincillà rosicchierebbe) e che non abbia componenti tossiche.
In linea di principio, quindi, è fortemente sconsigliato tenere in gabbia QUALSIASI componente in plastica, che finirebbe rosicchiata in poco tempo mettendo a rischio la salute del cincillà.
Oltre al notevole sviluppo in altezza (alcuni Autori consigliano un metro come minimo) è importante che nella gabbia siano posizionati dei ripiani.
Essi permettono al cincillà di saltellare e di mantenersi in esercizio: il cincillà, infatti, tende a scendere sul fondo della gabbia solamente per orinare e defecare, preferendo passare il resto del tempo sui ripiani più alti della gabbia.
I ripiani possono essere acquistati insieme alla gabbia oppure singolarmente presso negozi di animali molto forniti. Sconsigliatissimi i ripiani in plastica, preferiti invece ripiani in materiale facilmente pulibile ma a prova di rosicchiamento. Il legno è usato, ma bisogna mettere in preventivo che i ripiani andranno cambiati spesso poiché si impregneranno di sporcizia in quanto molto assorbenti.




