*Si ringrazia Maria Eugenia Martin D. per l’articolo originale in Lingua Spagnola*
Un prolasso è una caduta o l’uscita di una parte di organo e nel caso del prolasso rettale, è quando il tessuto che riveste il retto cade o fuoriesce dall’apertura anale. La sua maggiore incidenza è nei cincillà molto giovani e negli anziani, sebbene attualmente si sia presentato in qualsiasi età a causa di negligenze del proprietario.
Ci sono molte cause potenziali di prolasso rettale:
- infezione batterica
- parassitosi (es. Giardia)
- cambi bruschi di alimentazione e di pellet somministrato
- costipazione
- eccesso di golosità
- diarrea frequente
- carenza di fibra nella dieta (principalmente fieno)
- sforzo dell’animale (durante il parto o intento di divincolarsi alla presa).
Non c’è un rimedio casalingo per curare questa malattia e per questo ci si deve rivolgere urgentemente al Veterinario al primo sintomo: il cincillà è molto tranquillo e ha difficoltà a muoversi, qualsiasi protuberanza (per quanto piccola sia) di colore rosso scuro con piccole emorragie nella zona anale ci deve allarmare immediatamente poiché il processo puo’ peggiorare fino al prolasso di tutto l’intestino; il cincillà si intossica poiché non riesce ad eliminare le feci, si produce necrosi, ecc. Il trattamento dipende dalla gravità del prolasso e dalla tempestività con la quale si è agito. In linea generale la lesione puo’ essere trattata con una ricollocazione in situ del tessuto o chirurgicamente mediante sutura anale, riduzione intra-addominale (nei casi più gravi).
E’ importante seguire con attenzione animali che hanno avuto un prolasso rettale ed avvertire l’acquirente dei casi pregressi, poiché tende a rimanifestarsi.

