*Si ringrazia Maria Eugenia Martin D. per l’articolo originale in Lingua Spagnola*

La Urotiliasi è una malattia che si manifesta quando il cincillà espelle sedimenti o cristalli nelle urine.

Questi calcoli rappresentano un pericolo poiché oltre all’irritazione del tratto urinario possono anche occludere parzialmente o totalmente il flusso dell’urina unito ad un dolore acuto che è tipico di problemi renali.

I sintomi di questa malattia sono vari. All’inizio possono essere riscontrate macchie di urina biancastra e torbida nella lettiera o sul fondo della gabbia per la presenza di sangue. Il cincillà sente dolore per cui ha aspetto depresso e riluttante al movimento, anoressia, vomito, stranguria (urinazione dolorosa) o disuria oppure pollacchiuria (minzione frequente).
Nei cincillà il caso più frequente è la presenza di cristalli di Ossalato di Calcio e calcoli che tra il 70 e il 90% contengono questo minerale a causa di un eccesso di Calcio nella dieta sia attraverso pietre minerale che attraverso l’eccessiva somministrazione di pasticche di Calcio o Calcio in forma liquida.

Se il problema non viene trattato o ci sono errori nel diagnosticarlo si puo’ arrivare a una debolezza del rene e infezioni fino all’incapacità del cincillà di orinare. Cio’ impedisce la corretta eliminazione dei residui tossici e puo’ provocare morte nell’arco di pochi giorni.
E’ pertanto indispensabile affidarsi ad un Clinico esperto.

Il trattamento è possibile se la patologia è scoperta in tempo. Nel caso delle formazioni di Ossalato di Calcio, queste non possono essere sciolte e pertanto, se il cincillà non riesce ad espellerle, è necessario l’intervento chirurgico. Per prevenirle si devono evitare gli eccessi di Calcio, Fosforo e Magnesio nella dieta (evitando sempre e comunque di dare del sale); in alcuni casi i Veterinari raccomandano Potassio poiché aiuta a neutralizzare la alcalinità della urina impedendo l’accumulo, così come la Vit.B6. I maschi risultano essere più predisposti delle femmine.